ANTONELLAPIZZAMIGLIO
PHOTOGRAPHER
1 / 38 ◄   ► ◄  1 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
2 / 38 ◄   ► ◄  2 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
3 / 38 ◄   ► ◄  3 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
4 / 38 ◄   ► ◄  4 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
5 / 38 ◄   ► ◄  5 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
6 / 38 ◄   ► ◄  6 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
7 / 38 ◄   ► ◄  7 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
8 / 38 ◄   ► ◄  8 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
9 / 38 ◄   ► ◄  9 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
10 / 38 ◄   ► ◄  10 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
11 / 38 ◄   ► ◄  11 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
12 / 38 ◄   ► ◄  12 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
13 / 38 ◄   ► ◄  13 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
14 / 38 ◄   ► ◄  14 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
15 / 38 ◄   ► ◄  15 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
16 / 38 ◄   ► ◄  16 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
17 / 38 ◄   ► ◄  17 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
18 / 38 ◄   ► ◄  18 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
19 / 38 ◄   ► ◄  19 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
20 / 38 ◄   ► ◄  20 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
21 / 38 ◄   ► ◄  21 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
22 / 38 ◄   ► ◄  22 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
23 / 38 ◄   ► ◄  23 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
24 / 38 ◄   ► ◄  24 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
25 / 38 ◄   ► ◄  25 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
26 / 38 ◄   ► ◄  26 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
27 / 38 ◄   ► ◄  27 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
28 / 38 ◄   ► ◄  28 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
29 / 38 ◄   ► ◄  29 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
30 / 38 ◄   ► ◄  30 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
31 / 38 ◄   ► ◄  31 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
32 / 38 ◄   ► ◄  32 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
33 / 38 ◄   ► ◄  33 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
34 / 38 ◄   ► ◄  34 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
35 / 38 ◄   ► ◄  35 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
36 / 38 ◄   ► ◄  36 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
37 / 38 ◄   ► ◄  37 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd
38 / 38 ◄   ► ◄  38 / 38  ► pause play enlarge slideshowhd

L'ANIMA DEL MARMO

Guardi le foto e lo capisci subito: fotografie e marmo sono la stessa cosa: stessa intensità, stesso taglio, stessa attenzione e impegno. In totale coerenza linguistica Antonella Pizzamiglio si è confrontata con il marmo e con le cave di marmo di Massa e ha realizzato queste fotografie, tanto espressive che non riesci a immaginarne altre.
L'obiettivo aderisce perfettamente all'oggetto fotografato, parla la stessa lingua, animato dagli stessi valori: le fotografie testimoniano, con il loro carattere specifico, la bellezza e la straordinaria complessità della pietra, proprio perché possiedono anch'esse un'equivalente struttura compositiva e un'uguale determinatezza luminosa.
Le composizioni di Pizzamiglio, infatti, costituite di multiformi prospettive e di scorci profondi, hanno la pregnanza dei paesaggi creati dal marmo, evocano la forza e la potenza delle macchine, individuano la precisione e il nitore dei dettagli.
Dove la luce si riflette e scivola via dalla pietra e dal particolare, la foto disegna uno spazio simbolico, ed esalta quello reale.
Si tratta infatti di una materia/oggetto che ha secoli di storia, affrontata da uomini con secoli di esperienza, spesso aiutati da macchine potenti, talvolta esaltati dalla fede, sempre animati dalla fiducia e dalla speranza di esprimere l'humanitas che ci forma e ci distingue. Antonella e la sua macchina entrano a guardare, e l'occhio che guarda, lo sappiamo, sceglie e mette in evidenza, ma anche trasforma, dilata ed accentra, insomma trasfigura.
Nella lotta tra l'uomo e la materia, non certo però tra due forze che si contrappongono per distruggersi in quanto entrambe dentro la natura, l'apparecchio fotografico è lo sguardo dell'intelligenza intento alla ricerca delle tracce del lavoro storico ed estetico fatto dall'uomo, dentro la materia. Restano così solidissime le immagini dei bianchi splendenti, dei neri e dei grigi intensi, gli orizzonti e le vertigini, i segni della forza e delle mani, la misura delle cose e dell'uomo.
Il bello è quello che resta.

Brenda Bacigalupo, luglio 2012
loading